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La visita di Palermo, non si può esaurire né in poche righe né in poco tempo.
Qui vi diamo semplicemente qualche indicazione sulle cose da non perdere.
Partendo dalla parte forse più antica, nata fra due fiumi, l’Oreto (ancora esistente)
e il Kemonia (ormai scomparso), partendo idealmente dalla stazione centrale,
possiamo girare a destra in Via Lincoln.
In fondo a questa via, troviamo, l’Orto Botanico e Villa Giulia, da qui,
possiamo proseguire costeggiando il giardino del Foro Italico, con il mare a destra
e le antiche mura a sinistra.
Entrando da Porta dei Greci c’introduciamo nel quartiere della Kalsa, ricchissimo
di monumenti (S. Teresa alla Kalsa, S. Maria della Pietà, la Chiesa della Magione
e lo Spasimo.
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Attorno a Piazza Marina (giardino dove crescono giganteschi alberi di Ficus) palazzi storici,
le ”Mura delle Cattive” Porta Felice, Palazzo Abatellis (Galleria Regionale), S. Francesco.
Ritornando verso Corso Vittorio Emanuele possiamo immergerci nel Mercato della Vucciria,
colorato, rumoroso, risalendo Corso Vittorio Emanuele verso i Quattro Canti
torniamo un pò indietro verso la stazione, attorno a Palazzo Pretorio,(Palazzo delle Aquile)
possiamo ammirare l’omonima Piazza con la Fontana recentemente restaurata, le Chiese diS. Caterina,
S.M. dell’Ammiraglio (La Martorana), S. Cataldo, e la Chiesa dei Teatini.
Scendendo ancora un po’ per Via Maqueda è da visitare la zona che gravita attorno
a Casa Professa e Piazza del Carmine ed entrare nel Mercato di Ballarò,
il più esteso della città e probabilmente il più antico.
Nel lato opposto di Via Maqueda possiamo trovare le vie degli artigiani (Biciclettai,
Calderai) che ci mostrano un’impostazione urbanistica che ricorda i Souk Arabi.
Torniamo di nuovo in Corso Vittorio Emanuele e risaliamo verso Porta Nuova,
vale la pena di scoprire le Vie laterali ricche di Palazzi e Chiese,
prima di giungere alla meraviglia della Cattedrale
(non limitatevi alla facciata ma girate anche dietro l’Abside),
più avanti il Palazzo dei Normanni (Foto) con la Cappella Palatina.
Se avete ancora voglia arrivate a S. Giovanni degli Eremiti e al Giardino d’Orleans.
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